la corsa verso il cielo delle Apuane

la corsa verso il cielo delle Apuane
Visualizzazione post con etichetta vacanze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vacanze. Mostra tutti i post

martedì 7 settembre 2010

RIECCOCI

La vacanza è finita, dopo una settimana passata a fare il pascià, dove ogni desiderio poteva essere appagato, rieccomi sul blog.
E' stata veramente bella questa vacanza a Rodi, isola meravigliosa dove il turismo dei grandi villaggi non contrasta troppo con la natura dell'isola; selvatica e arida da una parte e verde e piacevole dall'altra. Si passa dalle calette solitarie che ho trovato nei pressi di Archangelos con a ridosso poggi scoscesi e sassosi alle frescure del boschetto in cui scorre un piacevole ruscello nella vallata delle farfalle.
Il villaggio dove ero, poi, si è rivelato uno dei migliori dove sono stato; cibo buonissimo, posizione ideale con una spiaggia fatta di sabbia e sassolini su cui si frangeva un mare dai colori caraibici, tre ristoranti a disposizioni dove poter mangiare a qualunque ora ed altrettanti bar forniti di bevande, stuzzichini e frutta, camera con vista mare e per ultimo, ma non per importanza, un percorso di oltre otto chilometri, sotto il villaggio, dove poter correre a piacimento.
Ma non ne ho approfittato molto e mi sono limitato a sole quattro uscite.
La prima, subito il giorno dopo il nostro arrivo
uscita ad un'ora impossibile considerando che con l'Italia c'è un'ora di differenza di fuso. Sono uscito di camera alle 7,10 ma era come se fossero le 6,10 e, quindi, ero abbastanza "rintronè".
Me la sono presa con calma e ho corso per 9 chilometri ad una media di 5,15.

Ho riposato, poi, per due giorni approfittandone per andare a giro sull'isola. Con la nostra "pandina" noleggiata siamo stati a Rodi città, dove, nella parte vecchia, in alcuni punti non contaminati dalla febbre commerciale turistica, si può respirare l'aria di quando quei luoghi erano rifugio dei Cavalieri di Rodi diventati, poi, Cavalieri di Malta.
Abbiamo fatto una puntata nella valle delle farfalle fermandoci a mangiare in una taverna tradizionale greca.
Abbiamo visitato Lindos, magnifica e antica cittadina che si getta in mare con un alto promontorio, sormontata dal vecchio castello dove ci puoi arrivare salendo una faticosa scalinata o, più semplicemente, a dorso di asinelli all'uopo usati.
Il venerdi nuova uscita mattiniera sempre intorno alle 7,00 locali
Questa volta ho cercato di far girare meglio le gambe ed ho chiuso i 12 chilometri in meno di un'ora alla media di 4,52/km.

Il sabato mattina abbiamo approfittato dell'ultimo giorno di noleggio dell'auto per andarci a cercare una spiaggetta caratteristica e, così, ci siamo ritrovati nella baia di Steghnà, sotto Archangelos. Si tratta di un luogo di ritrovo per gli abitanti locali e poco, per il momento, sfruttato dal turismo e che ha un fascino particolare.
Mi ero portato dietro le scarpette e, su è giù per la baia, inoltrandomi nelle stradine che salivano dietro le case, sono riuscito a farmi una corsetta di oltre 6 chilometri, lenta, lenta.


Nel venir via, per accontentare la moglie, ho fatto un bel pò di fuoristrada passando da una cava di sabbia e su viottole in mezzo a campi ciottolosi popolati da decine di caprette che stavano brucando il "nulla", per arrivare poi, una volta scollinato, a rimirare un panorama mozzafiato sulla spiaggia di Tsambica.
Immancabile, nel ritorno, l'urto con un masso che sporgeva dal terreno e che, per poco, non ha messo fuori uso la coppa dell'olio facendoci rischiare di rimanere bloccati.

L'ultimo giorno di soggiorno non poteva non prevedere un nuovo passaggio sul percorso sotto il villaggio e così

ben 12,50 chilometri  in poco più di un'ora intervallando un chilometro lento 5,20/5,20 ad un chilometro veloce a 4,20/4,40.

E poi.......... è finita e da ieri è ripreso il solito tran, tran.
Alla prossima!!!!!!!!

domenica 14 marzo 2010

SETTIMANA BIANCA A CAMPITELLO


Da  domenica 7 marzo ad ggi 13 settimana bianca a Campitello in val di Fassa. Veramente settimana siberiana con temperature che, al mattino alle 8,00, si attestavano sempre sui -15/-18° e che, durante la giornata, soprattutto lunedì, martedi e mercoledi, non riuscivano neanche ad avvicinarsi allo 0°.  Sembravano temperature fatte apposta per i tanti russi, lituani, polacchi ed altra gente dell'est, che popolava la vallata e riempiva le piste.


Solo verso la fine della settimana, con qualche nube in meno e tanto sole in più, il freddo si è attenuato fino ad arrivare a temperature, soprattutto il venerdi, piuttosto piacevoli.
Devo dire che la sciata non me la sono goduta un granchè! Sin dal primo giorno la nocca del piede destro,  che a me sporge in maniera anomala, ha comincviato a non sopportare la pressione dello scarpone, si è infiammata e ha cominciato a dolermi fuor di misura. Ho retto fino a mercoledì, poi mi sono arreso; con il dolore non riuscivo più a guidare bene gli sci e rischiavo di farmi male veramente.
Ma non tutto il male vien per nuovere e giovedi mattina, verso le 10,30, sono partito bardato di tutto punto (comprese le scarpette da trail per non scivolare sulla neve) e mi sono fatto una bella corsa; partito da Campitello sono salito, lungo l'Avisio attraverso il sentiero nel bosco (completamente innevato) fino a Canazei poi, da qui, ho continuato, lungo il fiumo, fino a Penia e poi, lungo strada ho continuato verso il passo Fedaia. Andata e ritorno sono stati ben 15 chilometri che hanno sostituito degnamente una giornata di sci.
Ed eccoci a venerdi; la migliore giornata della settimana, sia dal punto di vista metereologico che di godimento.
A Campitello avevo intravisto, il giovedi, la pubblicità di un rifugio, verso la val Duron, il rifugio Fraines e mi era venuta voglia di arrivarci di corsa. La sera ne avevo parlato con il proprietario dell'albergo dove alloggiavo il quale mi descrisse un percorso ripidissimo per arrivarci e mi disse anche che il Fraines era il primo di 3 rifugi che si trovano andando nella val Duron. A circa 2 km. da Campitello c'è il Fraines, dopo un altri 2 km circa troviamo il Micheluzzi e infine, a circa 5 chilometri da Campitello il rifugio Lino Brach. Sembran vicini ma si tratta di partire dai 1420 metri di Campitello per arrivare al Brach che si trova a oltre 1850 mt; un dislivello di oltre 400 mt. in meno di 5 chilometri.
Son così partito verso le 10,00 del mattino con una temperatura di -6°. Ma c'era il sole e non si stava male; anzi mentre affrontavo i primi metri di salita sentivo il sole che, tiepido, mi scaldava....o era la fatica che si faceva già sentire???.
Salita tremenda come spesso si trova in montagna, senza respiro ed io mi son messo a corricchiare senza spingere e devo dire che era quasi piacevole; anche perchè quando andavo troppo sotto sforzo altrenavo con tratti di passo. Ho sorpassato qualche gruppetto che saliva con le ciaspole o con gli sci da alpinismo ma in definitiva, il sentiero era quasi deserto. Ero solo in mezzo alla neve su un sentiero dove le uniche orme che vedevo erano quelle di animali. Di fianco scorreva giù un torrente, a tratti ghiacciato, e il rumore dell'acqua che scorreva con violenza era una piacevole colonna sonora che accompagnava il mio respiro affannoso.
In poco meno di 15 minuto sono arrivato al Fraines che, in uno slargo, immerso nella neve subito sotto il monte, era come un'apparizione in quella marea bianca.






Ho tirato dritto e la ripidità del sentiero non accennava assolutamente a diminuire. Solo dopo un altro paio di chilometri ho scollinato e mi sono ritrovato davanti uno spettacolo da mille e una notte; una vallata (la val duron) completamente innevata dove il riverbero del sole non permetteva di stare senza occhiali. Questa meravigliosa distesa bianca era interrota solamente dalle sagome del rifugio Micheluzzi, poco distante, e, a metà vallata dal rifugio Lino Brach.
E' stata una sensazione veramente meravigliosa quella di correre su quel sentiero battutto, in giorni passati, da motoslitte e dove si intravedevano, di tanto in tanto, orme di animali.
E' stato con dispiacere che, una volta arrivato fin quasi in fondo alla valle, a causa anche della neve che si faceva meno compatta e dove, quindi, rischiavo di affondare fino alla caviglia, ho deciso di tornare indietro.
Arrivato in fondo, dopo circa 11 chilometri di godimento, mi sono sentito veramente soddisfatto. Grazie montagna!!!!

PROGRAMMA GARE ANNO 2012

  • 1/2/3 giu 2012 - Tour dei laghi - gare a tappe OK
  • 10 giu 2012 - TRAIL di FONTESANTA - organizzazione - OK alla grande
  • 15 lug 2012 - Sky Race Alpi Apuane - Km 24 OK alla grande
  • 28 ott. 12 Chainti Trail - 18 km
  • 04 nov. 12 - l'eroica running - km.43