la corsa verso il cielo delle Apuane

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mercoledì 2 novembre 2011

Non ho smesso di correre



Non ho smesso di correre!
Ultimamente mi è passata la voglia di aggiornare il blog. Forse distratto da tante cose che stanno accadendo a livello politico-economico, forse schifato da cotanto "porcaio" che colpisce la nostra Società, continuare a riportare impressioni solo relative alla mia vita podistica mi sembrava e mi sembra troppo inutile. Però, ripensandoci, trovo che forse...... forse, questo può servire a trovare quell'angolino dove rifugiarmi, quella coperta di Linus che mi rassicura. 
Non sono sicuro, però, di continuare a limitarmi a scrivere di corsa. Sì, lo so, questo blog è nato come una specie di diario della mia attività sportiva, un'attività sportiva di un "over..." e, quindi, per me importante perchè ogni nuova avventura è un nuovo traguardo ma, ripeto, non prometto di limitarmi a questo.
In queste ultime ore tante cose si stanno accavallando; siamo alla soglia di qualcosa che può cambiare in maniera concreta la nostra vita, le scelte che verranno o non verranno fatte determineranno quello che saremo e che saranno i nostri figli e i nostri nipoti in futuro. Ci hanno portato vicino alla catastrofe e chissà se siamo in tempo e in grado di fermarci, di salvarci. Lo spero con tutto me stesso.
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Venerdi scorso ho fatto la visita medico sportiva. Pressione sempre ai limiti alti e anche se stavolta l'idoneità agonistica l'ho avuta comincio a pensare che dovrò presto rassegnarmi ad iscrivermi solo alle gare non competitive. Comunque per ora è andata!
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Domenica prossima è tempo di maratona sulle strade dell' "eroica", famosa gara ciclistica.
Il mio programma sarà quello di correrla con calma visto che il prossimo 27 novembre voglio partecipare anche alla Firenzemarathon.
In questi giorni mi è capitato tra le mani un vecchio libro scritto da Jeff Galloway: "il libro completo della maratona" che prospetta un metodo particolare per correre soprattutto le gare di lunga distanza. Propone di alternare la corsa con pause ad andatura normale. 
Così domenica prossima i 42 km. cercherò di farli alternando 2km. di corsa con 60 secondi fatti di passo. In base a questo metodo con una camminata di 1 minuto  si perdono circa 15/20 secondi che però si recupererebbero grazie al fatto che i tratti di corsa saranno leggermente più veloci e esauriremo le nostre energie più tardi.
Quindi, domenica, è giorno di esperimento e chissà che anche a Firenze non possa adottare questo metodo.
Vi farò sapere.

venerdì 8 aprile 2011

Dal sito 100 KM del PASSATORE - sez. " IO C'ERO "

Cala il sole
tra le meravigliose
colline toscane.
Ora solo ombre salgono
verso la cima,
poi voci nel buio.

Lassù al passo Colla
la nostra anima
fa il pieno di speranza,
poi giù con il cuore in gola.
L'alba ci coglie stanchi,
abbracciamo il nuovo giorno
con sensazioni stupende.
Solo cuore e anima,
e l'affetto della gente romagnola
ci permettono di ricevere l'abbraccio
in Piazza del Popolo a Faenza.


di GIOVANNI VAVASSORI

sabato 29 gennaio 2011

MARATONA DI ROMA: gabbia di partenza degli "elites"

E si!!!! Proprio così!.
Ieri sera era previsto un incontro, organizzato dal negozio "il Campione" di Prato con cui andremo alla maratona di Roma, dove sarebbero stati affrontati argomenti tutti relativi al "correre" (anzi no, c'era anche il fitwalking) e, soprattutto, relativi alla preparazione di questi ultimi due mesi prima della gara di Roma.
E' stata una piacevole serata dove abbiamo potuto vedere un vecchio filmato relativo all'impresa di Abebe Bikila degli anni '60, dove esperti hanno parlato di allenamenti, infortuni, tabelle ed altro ancora fino a che, alla fine della serata, un responsabile dell'organizzazione della maratona di Roma, ha fatto l'estrazione di una ventina di premi da assegnare ai presenti; magline della scorsa edizione della maratona, zaini e, udite..udite.., tre numeri di pettorale che daranno diritto di partire, alla prossima maratona, nella griglia subito a ridosso dei 50 "top runners".
A questo punto è inutile che vi dica chi ha vinto uno di quei pettorali. Si! Il sottoscritto che il prossimo 20 marzo potrà sentire il colpo di pistola dello starter gomito a gomito con i migliori maratoneti. Sentire solo il colpo dello starter insieme perchè, subito dopo, sarà bene che cerchi di stare da una parte per evitare di esser calpestato dalle migliaia di podisti che partiranno dietro a me ma che andranno senz'altro più forte.

mercoledì 26 gennaio 2011

SON SEMPRE QUA................

Sono passati alcune settimane dall'ultimo post e, quindi, riprendo da dove ero rimasto.
La decisione di provare a rifare il PASSATORE è ormai presa e definitiva e già ho iniziato a programmare gli allenamenti e le gare proprio in previsione di quest'obbiettivo. Compagno d'avventura sarà Duccio che, sembra ormai provato, è ammalato di corsa forse più di me (ed è tutto dire!).
Abbiamo cominciato a macinare chilometri su chilometri ed abbiamo già fatto un lunghissimo di 30 km. Lo so, ancora è una distanza irrisoria per affrontare una 100 ma siamo solo a gennaio e vogliamo aumentare i Km con gradualità per evitare problemi e tutti quegli infortuni che sono sempre in agguato in una preparazione del genere.
Questa è la settimana di scarico dopo che per tre settimane abbiamo corso per oltre 60 km/settimana ed in questi giorni corricchio pochissimo in attesa, domenica prossima, di fare i 27 km della Ronda Ghibellina.
Spero di fare qualche bella foto e la settimana prossima cercherò di fare il resoconto di questo Trail che è alla sua prima edizione.
A proposito di Trail; stiamo cominciando a preparare il nostro TRAIL di FONTESANTA e sul blog www.tafontesanta.blogspot.com ho già inserito la bozza del volantino che è in fase di stampa. Quest'anno abbiamo deciso di premiare anche le categorie e di aggiungere anche premi a sorteggio per rendere la gara ancora più ricca. 

giovedì 9 dicembre 2010

DOVE ERAVAMO RIMASTI.............

Dopo sudore e fatica del massaggiatore (con la fatica che gli ho fatto fare rischio di perderne l'amicizia), dopo i tanti lamenti di dolore tutte le volte che infieriva con forza sul muscolo tutto contratto,
dopo infinite applicazioni di gel e creme SEMBRA CHE......FINALMENTE........il polpaccio sia a posto.
Nei giorni passati l'avevo già testato in palestra, sul tapis roulant

iniziando, prima con pochi minuti di corsa lentissima per poi aumentare, piano, piano, sia il tempo che la velocità.Poi, ieri, la vera prova; la corsa nel parco della Feniglia, Un circuito nella bellissima pineta della Feniglia, di cinque chilometri da ripetere due volte.
Devo dire che ho fatto tutta la gara con la tremenda paura di risentire la fitta al muscolo del polpaccio e, quindi, ho tenuto un'andatura piuttosto blanda. Addirittura, dopo il primo giro, ho fatto anche un centinaio di metri di passo per poi riprendere e finire, nell'ultimo chilometro, con un aumento dell'andatura che, però, mi ha fatto capire che se non voglio rifermarmi presto devo aspettare ad allungare e, soprattutto, farlo con gradualità.
Dopo la corsa, come al solito, tutti (stavolta eravamo un bel gruppo di 27 persone) a mangiare in trattoria  presso la "trattoria l'ovosodo" ad Orbetello. Grande abbuffata di pesce innaffiata da tante bottiglie di bianco di Pitigliano (dovevano esser bucate perchè il livello del vino scemava a vista d'occhio e la cameriera non riparava a portarne di piene in sostituzione di quelle che si vuotavano così velocemente).



...................................E POI............OGGI...........VISITA MEDICO SPORTIVA PER L'IDONEITA' AGONISTICA


...................................................I D O N E O.............................................

giovedì 14 ottobre 2010

Preoccupato!

Si, preoccupato|
3 giorni all'Ecomaratona del Chianti e non mi sento per niente a posto. Domenica scorsa attacco di mal di gola e raffreddore che in un paio di giorni pensavo di aver risolto. Il mal di gola e il raffreddore sono passati  ma mi è rimasta, addosso, un pò di  spossatezza e, soprattutto, una "capaccina" fastidiosissima; un fastidio alla fronte, sopra le ciglia che si acuisce tutte le volte che muovo, velocemente, la testa.
 E domenica dovrei correre i 42 km.
A parte questo, fisicamente sono a posto. Nessun dolorino a gambe, tendini e ginocchia a dimostrazione di aver recuperato bene la otto ore di due settimane fa.
Vedremo domani! Ho intenzione di fare un'uscita leggera di corsa per testare la forma e quindi potrò avere un'indicazione più precisa di come mi presenterò alla gara di domenica prossima.

giovedì 23 settembre 2010

Ancora otto giorni alla ott'ore di Capraia

Ormai ci siamo! Poco più di una settimana e potrò togliermi la curiosità di vedere come riesco ad affrontare, sia fisicamente che mentalmente, un'impegno così lungo e problematico.  Facevo due conti: sembra che il dislivello di ogni giro siano 125 mt+ , se veramente riuscissi a portare a termine le otto ore con, mettiamo, 27 giri, il dislivello totale fatto sarebbero..........3375 mt.+ pazzesco!!!!!!!!!
Quotidianamente vado sul sito dell'Atletica di Capraia e Limite per vedere il numero degli iscritti e siamo già oltre  in 70 che sabato 2 ottobre, alle 9,30, partiremo per girare lungo questo anello costruito nel paese di Capraia.
Contemporaneamente tengo sotto controllo il meteo che, purtroppo, è abbastanza incerto e sembra promettere ben poco di buono:
dal sito "Il meteo.it" sabato 2 ottobre, sul comune di Capraia e Limite è, per il momento, previsto:

mattino          variabile con assenza di precipitazioni                                 umidità al 97%
pomeriggio    variabile con probabilità di precipitazioni del 38%               umidità al 91%
temperature  14°/21°

speriamo che ci siano ancora possibilità di previsioni migliori visto che ancora mancano 8 giorni e la precisione non dovrebbe essere molta.


speriamo di no!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

sabato 28 agosto 2010

TORNO IL 6 SETTEMBRE

Durante il mese di agosto ho accusato il caldo; il recupero, spesso, è stato più difficoltoso del solito e, quindi, ho cercato di intervallare le sedute inserendo, come minimo, 36/48 ore di riposo.
Nonostante tutto, a ieri, i chilometri percorsi nel mese erano oltre 230 con un paio di lunghi fatti sulle colline circostanti.
Ora, dopo la gara di domani mattina a San Vincenzo a Torri, parto per una settimana di vacanza a Rodi dove, sono certo, qualche bel sentiero da percorrere con le scarpette lo troverò senz'altro.

sabato 21 agosto 2010

agosto

Mese strano questo agosto! Il paese si è completamente svuotato e mi sono ritrovato a girare per le strade in un'atmosfera particolare, da "after day", con la massa delle persone che se ne sono andate in ferie tutte assieme.
 Potendo, io, ho scelto di andarmene a fine mese e mai scelta è stata più azzeccata. Le temperature, per essere agosto, si sono mantenute su livelli più che gradevoli e non hanno fatti invidiare, certo, chi era in vacanza, soprattutto nelle località marine, accatastato l'un sull'altro quando c'era la possibilità di andare in spiaggia a  prendere il sole o, sconsolati, dietro la vetrata di un albergo a veder piovere (e di giorni piovosi questo agosto ce ne ha dati!).
E quindi, a casa, tranquillo, ho potuto correre quanto ho voluto e, forse, anche troppo.
Infatti dopo i primi dieci giorni in cui ho picchiato duro, inesorabilmente, il fisico ha detto basta e mi sono ritrovato alla "eco-trail di pian di rocca", del 12 agosto, ad arrancare, sbuffando, su per le salite e, cosa ancor più strana per me, a scoppiare giù per le discese.
E' stato il momento di riposarsi un pò, rallentando le uscite e, se da una parte ho ottenuto il risultato di recuperare le forze, dall'altra mi sono abituato al riposo, ho preso un chiletto di peso ed ora, quando esco a correre mi sento sempre fuori fase.

Tra un mese e mezzo c'è la prova della Otto ore e devo cercare di non arrivarci completamente impreparato così che, domani mattina, ho programmato un lungo con due o tre amici. Vedremo come andrà!!

venerdì 6 agosto 2010

Riflessioni agostiane

Agosto, di solito, è  mese di riposo, per lo meno dalle gare e penso che quella di domenica scorsa a Montepiano sia stata l'ultima in attesa di settembre. Bel percorso anche se con delle salite piuttosto ripide  che per fortuna si sono corse in mezzo al bosco. Sono andato piuttosto bene entrando, anche, nei premi di categoria; il periodo di forma sta contuinuando e penso che ciò sia dovuto all'abitudine che ho fatto a macinare chilometri. D'altronde se veramente intendo, ad ottobre, cimentarmi nella prova delle otto ore bisogna che accumuli chilometri e crei quella resistenza che servirà per una gara così lunga. La decisione di farla è maturata in seguito alla necessità di capire le mie capacità sulle lunghe distanze per poi, se la resistenza c'è, provare qualche ultratrail.
Per ora riesco a mantenere un allenamento che mi permette di correre dai 50 ai 60 chilometri settimanali compreso un lungo che faccio a metà settimana. Anche ieri sono tornato in Fontesanta allungando ulteriormente il percorso così che, alla fine, ho chiuso con 25 km e mezzo e 2h ore e 53'; tempo che non è male se si considera che ho superato un 860 D+.
Mi piace molto di più così, correre a sensazione, senza tabelle particolari che, come quando preparavo qualche gara su strada, mi snervavano e mi sciupavano il piacere di correre.
Ieri mattina, poi, è stato divertente quando, mentre salivo su verso Montisoni, mi sono ritrovato due bikers che pedala, pedala, zigzagando, sembravano incollati sul posto quando li ho superati dicendogli: "che vergogna farsi sorpassare da un podista!!". Hanno condiviso con me anche se, mentre mi allontanavo, ho sentito dei brontolii che forse erano indirizzati a me e senza troppa simpatia.
Comunque vado avanti così sperando che gli infortuni restino lontanti. Proprio stamani controllavo ed è un anno che non ci sono guai; tocco ferro e spero che continui così.
Alla prossima......

lunedì 31 maggio 2010

Oggi ripetute a scalare........ma io faccio cosi......

Questo blog è nato perchè all'interno di esso potessi creare e vivere, in tutta la sua pienezza, il mondo della corsa, della mia corsa. Il correre, con gli anni, è diventato parte della mia vita, di come vivo la mia vita e non riesco ad immaginare di poterne fare a meno se non con grosso sacrificio. Scrivere i post, inserire le foto, aggiornare il calendario delle corse fatte e di quelle in programma ricreare, insomma, nel mondo del virtuale quello che è il mondo della mia corsa è un pò come rifugiarsi, appena se ne affaccia la voglia, in un sogno che gestisco a mio piacimento dove poter rivivere le cose piacevoli e analizzare quelle che lo sono di meno condividendo, con chi ne ha voglia, questa mia passione.
Ma non di sola corsa è fatta la vita, cose ben più importanti che ho sempre cercato di lasciar fuori da qui proprio per mantenere integro questo mio sogno. Ma esistono altri sogni, altre cose che vorrei vedere realizzate, molto più importanti e che incidono fortemente sulla vita di ognuno di noi.
E allora OGGI NON PARLO DI CORSE, OGGI IO FACCIO COSI':

Percile- Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato Democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia uguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo cosi.
La libertà di cui noi godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato insegnato anche di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideraiamo innocuo ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della Democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sè una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.

domenica 21 febbraio 2010

Ricordando il popolo Saharawi



Ieri sono partiti da Roma con destinazione Tindouf e poi il deserto del Sahara, gli amici che vanno a correre la Saharamarathon; 42 km di emozioni durate non solo il tempo della gara, non solo l'intera settimana vissuta con gli amici saharawi ma rimaste, da quando l'anno scorso ho vissuto questa esperienza, indelebili dentro di me.
Correre una maratona nel deserto è qualcosa di indescrivibile e che non ha niente a che fare con il cimentarsi sulla stessa distanza per le strade delle nostre città. Vista la partecipazione di "solo" alcune centinaia di atleti e la distanza da fare ci sono momenti in cui ti ritrovi completamente solo, solo nel nulla più completo dove, a volte, non si vedono nemmeno i segnali che indicano la pista nascosti da qualche duna. Intorno a te, a 360°, un'immensità piatta e deserta che aiuta a ricordarti di quanto sei piccolo, insignificante, rispetto alla maestosità della natura. Attraversare i villaggi Saharawi in mezzo a donne e bambini di quel meraviglioso popolo che tifano lanciando in aria quel loro particolare suono  ti fa correre con i brividi lungo la schiena.
Ma questo è niente rispetto alla settimana trascorsa nei villaggi profughi, le giornate passate con loro, mangiando con loro e ricevendo, da chi non ha niente, una grande lezione di ospitalità e di umanità.
35 anni che vivono lontano dalla loro terra, profughi e ospiti nel deserto Algerino in campi dove solo in uno, sui quattro esistenti, si trova pò d'acqua proveniente da un'oasi.
Un'immersione in una realtà dove il problema primo è: sopravvivere. Sopravvivere e lottare per la liberta del proprio Paese, per tornare, un giorno, in quei territori che qualche ragazzo non ha mai visto ma da dove hanno origine la sua famiglia e dove molti dei suoi familiari sono rimasti non essendo riusciti a fuggire al momento dell'occupazione. Adesso sono divisi da quel territorio, dagli amici, dai parenti, da un muro lungo centinaia e centinaia di chilometri, sorvegliato da uomini armati e che, nel terzo millennio, è veramente una vergogna.
Con il cuore io sono laggiù, domani per correre in mezzo al deserto e per tutta la settimana (e per sempre) con il fiero popolo Saharawi.

martedì 26 gennaio 2010

un pensiero su cui riflettere

L'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
Il furbo è in alto in Italia, non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano, in generale, ha della furbizia stessa.

L'ha scritto Giuseppe Prezzolini un secolo fa. Meditate gente..meditate...!!!!!!!

PROGRAMMA GARE ANNO 2012

  • 1/2/3 giu 2012 - Tour dei laghi - gare a tappe OK
  • 10 giu 2012 - TRAIL di FONTESANTA - organizzazione - OK alla grande
  • 15 lug 2012 - Sky Race Alpi Apuane - Km 24 OK alla grande
  • 28 ott. 12 Chainti Trail - 18 km
  • 04 nov. 12 - l'eroica running - km.43